Il CIREA

Le prime attività di ricerca per l’educazione ambientale all’interno dell’Università degli Studi di Parma si possono ricondurre all’impegno del Prof. Antonio Moroni che negli anni ’60 ha promosso il Centro di Analisi ed Educazione Ambientale (C.A.E.A.) e negli anni ’70 un Laboratorio di educazione ambientale entro l’Istituto di Ecologia.

In seguito, alla luce di un’idea di educazione ambientale quale approccio culturale a forte carattere trasversale ed interdisciplinare, viene costituito un Centro Interfacoltà a cui affidare la ricerca ed i servizi al territorio in questo specifico settore: il Centro Italiano di Ricerca ed Educazione Ambientale, istituito ufficialmente in seguito a pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale N° 292 del 15.12.1990, la cui l’identità e compito vengono così espressi:
“Il CIREA è un centro di ricerca e di servizi, i cui principali fini sono la promozione della ricerca interdisciplinare, la progettazione e la realizzazione di iniziative didattiche, anch’esse necessariamente interdisciplinari e la raccolta e conservazione di materiale documentario e bibliografico nel campo dell’educazione ambientale.”Con Decreto Rettorale N° 779 del 14/5/2001, il CIREA diventa parte del Dipartimento di Scienze Ambientali e nel 2012 (unitamente a tutto il Dipartimento di Scienze Ambientali) diventa parte del Dipartimento di Bioscienze dell’Università degli Studi di Parma attivato con D. R. n. 562 del 25 luglio 2012 (Art. 1.4 del relativo regolamento).

L’idea di educazione alla sostenibilità supportata nell’ambito del CIREA rimanda costantemente ai più recenti dibattiti sia in ambito internazionale che nazionale.

IL CIREA, essendo innanzitutto un Centro Universitario, si muove coerentemente con la missiondell’Istituzione a cui appartiene. E così, è forte la propensione alla ricerca, alla didattica ed alla formazione sugli ambiti di competenza, in particolar modo nel contesto dei corsi universitari di vario livello.

In aggiunta a quanto sopra, trova spazio la dimensione del servizio al territorio, nell’ambito del quale si possono inserire diversi obiettivi e progettualità, riconducibili alla Legge Regionale 27/2009.

Tra questi:

a) promuovere nella popolazione giovane e adulta lo sviluppo di conoscenze, consapevolezze, comportamenti e capacità di azione a livello individuale e sociale, coerenti con il concetto di sostenibilità (ambientale, sociale, economica e istituzionale), attraverso i metodi e gli strumenti educativi, partecipativi e comunicativi;

b) promuovere un’educazione alla sostenibilità, coerente con quanto discusso a livello internazionale e pertanto in grado di integrare in un disegno comune gli aspetti globali e locali delle diverse tematiche e delle loro connessioni a livello ambientale, economico e sociale;

c) promuovere una riflessione sulla sostenibilità a supporto dello sviluppo di una cultura diffusa, anche al fine di favorire la consapevole partecipazione dei cittadini ai processi decisionali;

d) contribuire a dare forza e supporto, in rete con i diversi attori che agiscono sul territorio (ad es. autonomie locali, sistema scolastico, imprese, volontariato e associazionismo) al sistema INFEAS della Regione Emilia-Romagna.